Réunion : impressioni di una viaggiatrice

RÉUNION  : quando si parla di questa isola dell’Oceano Indiano , di norma nasce curiositá di conoscerne le caratteristiche naturali.     É difficile,  da parte di chi vi é stato , essere esaurienti nella informazione  per la ricchezza di flora e i suoi paesaggi mozzafiato. Bisogna esserci stati e averla vissuta  !

La mia prima volta fu nell ‘ottobre del 2000 . Mi trovavo alle Mauritius , in una non programmata vacanza regalatemi da una zia adorata alla sua morte . Ancora ricordo quando calava rapidamente la sera e nel buio dei tropici sentivo dentro di me riaprirsi la ferita per la sua perdita  ( ancora una volta il non ritorno e stavolta era finita la mia famiglia ,anche se c’era con me un compagno )

 Da quest’ isola bellissima e notoriamente turistica decisi di fare una escursione giornaliera alla vicina Réunion , per incontrare gli elementi di una futura famiglia , quindi ero  spinta anche da un dovere ! L’aereo mi fece atterrare in poco piú di mezz’ora di volo . I miei ospiti dall’aeroporto  mi portarono senza esitazioni su una spiaggia ,che,  piú tardi,  scoprii essere quella di Saint Gilles . Mi infilai il costume ( estratto da una borsa ) sotto l’ ombra di alberi fino allora mai incontrati , alti e protettivi con rami frondosi, i cosiddetti “Filaós , a cui da allora in poi ritorna un piacevole ricordo.Davanti a me si stendeva una distesa di materiale corallino e una laguna trasparente , nella quale entrai con rispettosa cautela .                          Fu questo il mio primo contatto con l’ isola ed il mio stupore non finiva, sempre con l’occhio fisso alla trasparenza dell’acqua , sotto cui guizzavano a sorpresa pesci dai colori svariatissimi .

Mi aspettava l’ incontro in una casa creola , per un pranzo sulla terrazza , e qui , per la prima volta , entrai in contatto con la gente del luogo e la loro cucina tipica  .Era stata preparata una lunga tavola , dove trionfava la “marmitte”, tipico  piatto con riso bianco, fagioli neri , salse di verdure piccanti ,  al servizio di pezzi di porco e di pollo . Non dimenticai come entrée la mousse d’aubergine ! Allora rimasi poche ore nell’isola : mi ero limitata alla sua conoscenza , ma mi rimase scolpita nella memoria l’accoglienza naturale di quella famiglia , dove tutti ,dai piccoli ai grandi avevano il ruolo doveroso di baciare chiunque arrivasse nella casa .Capii che l’allegria era qualcosa di spontaneo che solo dopo essere tornata altre volte , definii” joie de vivre ” , capacitá di cogliere l’attimo fuggente , goderne e basta . 

La montagna la scoprii in altri soggiorni . Il vulcano sovrano ha il nome suggestivo di ” Piton de Neige ” , é stato terribile , quando devastó  gran parte della regione circostante , ma lo si guarda con rispetto , come un Dio locale. Nella zona vulcanica ( 3 vulcani in tutto, di cui 2 non attivi ) si fanno escursioni di vario livello e molti sono i ” Randonneurs”provenienti dall’ Europa .Les ” cirques ” dei vulcani si possono vedere dall’ alto con escursioni in elicottero  , ci si sente in soggezione e rispetto , volando al di sopra di tanta maestá del creato ! 

Vivendo la dimensione del turista , ci si sente leggeri , in un clima ideale , dove l’aria dell’ Oceano si fonde in perfetta armonia con quella dell’ alta montagna . É facile fare incontri e trovare amici , che restano tali nel tempo. 

Se il mio pensiero va á Réunion , associo i 3000 metri di profonditá dell’ Oceano ai 3000 metri di altezza della montagna . É una sensazione non di paura , ma esaltante , che porta al desiderio  di tornare . 

Unitamente al ricordo di questa superba realtá naturale , torna l’immagine dei picnic domenicali sotto i Filaos sulla spiaggia , con tante famiglie unite e allargate , con tante pentole piene della locale sapienza culinaria.

L’isola La Riunione è  un dipartimento francese nell’Oceano Indiano,ed  è conosciuta per il suo entroterra vulcanico ricoperto dalla foresta pluviale, per le spiagge bianchissime  e per le barriere coralline. Il luogo più emblematico è il Piton de la Fournaise, un vulcano attivo alto 2632 metri che è possibile scalare. Altre mete che è possibile scalare sono il Piton des Neiges, un grande vulcano estinto, e le tre caldere della Riunione, anfiteatri naturali formatisi da vulcani collassati.
La capitale è Saint Denis e i suoi abitanti sono  poco più di  800 mila.
Mariella Messa Parravicini

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