Castrigano del Capo, il comune più a sud del Salento

Un gruppo di giornalisti è stato ospite dell’ Educational Tour “Torneo di Carnevale: sport e cultura nella terra dei due mari – 08-13/02/2018″. progetto organizzato dal Comune di Castrignano del Capo con la collaborazione del Gab Lupiae del CTS di Lecce e finanziato dalla regione Puglia nell’ambito del P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – ASSE VI – “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali”.

Il giorno 8 febbraio i giornalisti hanno incontrato nella Sala Consiliare di Castrignano il Sindaco, dott. Santo Papa, e con Leonardo Ferilli , delegato al turismo e alla promozione del territorio e delle Associazioni. Il Sindaco ha offerto alcune informazioni su Castrignano del Capo , un comune di 5.194 abitanti in provincia di Lecce, situato nell’estremo lembo della penisola salentina, a 65,4 km dal capoluogo provinciale, è il comune più a sud della Puglia in posizione leggermente elevata. Nel suo territorio troviamo le frazioni di Giuliano di Lecce, Salignano e Santa Maria di Leuca, rinomata località turistica.

Il sindaco ha l’arduo compito di spendere bene i circa 40 mila euro della tassa di soggiorno del 2017 in promozioni che attirino um maggior numero di turisti e in collaborazione con Leonardo Ferilli vogliono potenziare le iniziative già sperimentate con successo lo scorso anno. A maggio 2018 la manifestazione Ville in festa aprirà le porte ai visitatori delle belle ville ottocentesche di Santa Maria di Leuca e dei loro giardini, ville che impreziosiscono alcuni angoli della cittadina dalle architetture eclettiche realizzate alla fine dell’Ottocento dal genio di Giuseppe Ruggeri, Achille Rossi, Carlo Luigi Arditi, Giuseppe Fuortes , a giugno avrà luogo La Fiera Mediterranea, un evento atto a valorizzare l’artigianato e le tipicità del territorio, a luglio Il Festival delle Luci illuminerà le sere di Santa Maria di Leuca di mille sfavillanti colori.

Per i piccoli borghi dell’interno si proporrà una valorizzazione sul piano enogastronomico, puntando sulle tipiche ricette del Salento in un perfetto equilibrio tra cucina di mare e di terra.

Ma cosa deve visitare il turista nella zona di Castrignano? Prima di tutto la Chiesa di San Michele Arcangelo.
La costruzione della chiesa madre di San Michele Arcangelo ebbe inizio il 2 aprile 1743 e sorge sulle rovine di una precedente chiesa rinascimentale, distrutta dal terremoto del 20 febbraio 1743. I lavori furono completati nel 1751 ed il 22 dicembre dello stesso anno venne consacrata alla presenza del vescovo Luigi D’Alessandro. Edificata in stile barocco, conserva ancora alcuni tratti della preesistente struttura rinascimentale costruita tra le due torri dell’antica rocca, la pietra con cui è stata costruita è il carparo, tipica pietra del leccese, di colore biondo dorato, di cui esistono numerose cave nella zona .La più famosa è quella di Giuliano, dove il grande architetto e costruttore di Lecce, lo Zimbalo, veniva a scegliere e rifornirsi dei migliori blocchi di carpano.

A Leuca le ville eclettiche, dimore estive dei ricchi signori leccesi che alla fine dell’ottocento gareggiavano fra di loro per avere la casa più ricca e fantasiosa , il Santuario, punto di arrivo dei pellegrini situat0 su un promontorio in posizione elevata insieme al grande faro , tuttora in attività, la cui cima si raggiunge attraverso una stretta scala a chiocciola di 250 gradini e la cascata monumentale con la quale termina l’acquedotto pugliese.

Notevoli le dimensioni della chiesa: 36 metri di lunghezza , 11 metri di larghezza e 17 metri di altezza .
Il portone centrale è decorato con bassorilievi, stemmi e una statua di San Michele, in pietra, situata al centro di una cornice che poggia su due colonne laterali, due nicchie con statue si aprono ai lati del portale.

Nel centro storico troviamo numerose case a corte, tipiche dei paesi mediterranei, dove la vita si svolgeva soprattutto all’aperto e le donne di ritrovavano per chiacchierare e lavorare insieme. nelle corti c’era un forno in comune e spesso una fontana . La casa a corte era tipica delle civiltà contadina e favoriva il processo di socializzazione perché tutta la famiglia poteva convivere,il padre e i nonni erano in continuo contatto con i figli e nipoti, passando il poco tempo libero, parlando e raccontando favole all’interno della corte per tramandare le tradizioni e gli aspetti della cultura popolare dell’epoca.

Oggi queste case sono richieste come case di vacanze, soprattutto da Inglesi e Tedeschi.

 

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